giovedì 26 luglio 2018

Utilizzare i bancomat e Pos all'estero

Utilizzare i bancomat all'estero: Come evitare tassi di cambio sfavorevoli e commissioni nascoste

 01.03.18

 

 7 minuti

Condividi 

Molti viaggiatori esperti hanno scoperto che il modo più rapido e spesso più economico per avere denaro all'estero è prelevare direttamente dai bancomat. Le agenzie di cambio degli aeroporti sanno che non hai altra opzione, per cui le loro commissioni possono essere particolarmente elevate. La qualità e la convenienza degli altri metodi di cambio valuta possono variare. Probabilmente, anche la tua banca ti addebiterà commissioni nascoste nel suo tasso di cambio.

La buona notizia è che trovare il miglior tasso di cambio può essere facile come trovare un bancomat. Tutti i prelievi di contante, indipendentemente dall'importo, vengono convertiti in base al tasso di cambio reale del giorno. Se non fai attenzione, però, potresti incorrere in commissioni che annullerebbero qualsiasi risparmio.

Di seguito, alcuni fattori di cui dovresti essere a conoscenza.

Le diverse commissioni dei bancomat esteri

La maggior parte dei bancomat addebita delle commissioni. Talvolta, queste commissioni ti sono addebitate se non sei un cliente di quella particolare banca. Per evitare tali spese, controlla se la tua banca ha delle banche partner all'estero. Alcuni bancomat, tuttavia, sono a pagamento per tutti.

Fai i compiti a casa sulle quattro diverse commissioni addebitate e il tuo portafoglio ti ringrazierà più tardi.

Commissione 1: Commissione per prelievo o transazione su bancomat internazionale

Questa commissione viene aggiunta quando utilizzi un bancomat all'estero. Molte banche addebitano costi elevati per prelievi internazionali. Potresti pagare una tariffa forfettaria (tra 1 e 5 £ o tra 1 e 5 $) o una percentuale sul prelievo totale (in genere tra 1-3%).

Commissione 2: Addebito sulla conversione

Oggi, le maggiori banche aggiungono una ulteriore "commissione di conversione" compresa tra l'1 e il 3% della transazione. Si tratta di uno spiacevole sovrapprezzo nascosto che le banche spesso fanno pagare per prelievi da bancomat stranieri. Queste commissioni sono particolarmente comuni tra le banche americane, britanniche ed australiane.

Ciò significa che probabilmente pagherai una tariffa fissa complessiva per l'utilizzo del bancomat, oltre ad una percentuale sull'importo prelevato.

Commissione 3: Il supplemento

Il supplemento è aggiunto al momento del prelievo al bancomat per l'utilizzo del servizio.

La buona notizia è che sarai notificato sullo schermo del bancomat e ti sarà chiesto il permesso per proseguire con la transazione. Il miglior modo per evitare tale supplemento, potrebbe essere quello di utilizzare i bancomat delle banche principali o degli uffici postali. Le banche più piccole e i bancomat indipendenti comportano un maggior rischio di sovrapprezzi.

Commissione 4: Tassi di cambio sconvenienti presso i bancomat

I tassi di cambio ai bancomat sono tutti legati ai tassi di cambio interbancario scambiati sul mercato finanziario globale. I tassi oscillano continuamente, ma in genere fluttuano intorno alla stessa cifra per mesi.

Con una rapida ricerca su Google, puoi scoprire qual è il tasso di cambio attuale. Oppure, puoi semplicemente usare un convertitore di valute onlineper scoprire quanto vale il tuo denaro. Così, quando ti imbatterai in un bancomat, potrai decidere autonomamente se quel bancomat offre un tasso di cambio giusto. Non hai idea di quanti offrano commissioni basse nascondendole in un tasso di cambio sfavorevole!

Circuiti bancomat

La tua carta è probabilmente collegata a un milione di bancomat in tutto il mondo attraverso un sistema finanziario informatico. Spesso, questa struttura viene detta rete interbancaria, o circuito. Attraverso il circuito stesso, puoi effettuare la stessa transazione presso qualsiasi sportello bancomat che sia parte della rete. Ad esempio, il circuito Cirrus possiede Mastercard, Maestro, e Cirrus. Se vedi uno o più di questi tre loghi su un bancomat, significa che lo stesso fa parte del circuito Cirrus. Non solo, ma ogni circuito ha dei servizi online per trovare il bancomat a te più vicino - usali per risparmiare tempo.

Circuito PLUS (Visa)

Il sistema PLUS è un circuito interbancario che copre tutte le carte Visa, usate in 200 paesi e territori in tutto in mondo. PLUS è il circuito locale più comune negli Stati Uniti, e viene usato anche in Canada. Probabilmente troverai bancomat PLUS anche in India e Indonesia, dove sono presenti numerosi altri circuiti. Trova quello più vicino a te tramite il sito di Visa/PLUS.

Circuito Cirrus (MasterCard e Maestro)

Il circuito Cirrus viene gestito da MasterCard ed opera in 93 nazioni, collegando nella stessa rete carte MasterCard, Maestro, e Diners Club. Puoi trovare spesso tale circuito negli Stati Uniti, in Canada, Venezuela, Cile, ed in Arabia Saudita. In India e Bangladesh, il circuito Cirrus funge sia da rete interbancaria locale che internazionale. Puoi trovare un bancomat Cirrus [direttamente sul sito di MasterCard](https://www.mastercard.us/en-us/consumers/get-support/locate -an-atm.html).

Circuito Maestro (MasterCard e Maestro)

Maestro è un servizio di carte di debito multinazionale, anch'esso gestito da MasterCard. In Europa, Maestro è il principale marchio di carte di debito di MasterCard. Di default, le carte Maestro sono collegate alla rete Cirrus, ma puoi comunque trovarne il logo sugli sportelli automatici. Cerca il bancomat Maestro/Mastercard più vicino.

Circuito STAR

STAR è una rete interbancaria statunitense. È la più grande rete interbancaria americana - serve 2 milioni di bancomat e oltre 5,700 banche e istituzioni finanziarie. Trova un bancomat STAR facilmente online.

Circuito NYCE

Il New York Currency Exchange (NYCE) collega i bancomat di varie istituzioni finanziarie in Canada e negli Stati Uniti. Trovi tali bancomat principalmente nel Midwest e nel Northeast. Sul sito di NYCE puoi trovare tali bancomat online.

Circuito Interac (Banche canadesi)

Interac è una rete interbancaria canadese senza scopo di lucro, connessa con le maggiori banche canadesi. Nasce infatti dall'unione di diverse grandi banche locali (RBC, CIBC, Scotiabank, TD e Desjardins). È ancora oggi in funzione con commissioni legate all'esclusiva copertura dei costi di base. Fra i propri membri, conta più di 80 organizzazioni e oltre 59,000 bancomat in Canada. Trova un bancomat Interac sul loro sito.

Altri circuiti

Altri importanti circuiti interbancari mondiali sono ad esempio Union Pay in Cina, Groupement des Cartes Bancaires CB in Francia, Girocard in Germania, Yucho in Giappone, LINK nel Regno Unito e Pulse negli Stati Uniti.

Riduci le commissioni nascoste dei bancomat

1. Evita la cosiddetta Conversione Dinamica di Valuta (DCC)

Alcuni bancomat potrebbero offrirti la possibilità di pagare nella valuta del tuo conto. Questa opzione è chiamata Conversione Dinamica di Valuta.

Ad esempio, fossi un inglese del Regno Unito che utilizza un bancomat cinese, talvolta puoi scegliere di pagare la tua transazione direttamente in sterline. E di primo acchito, potrebbe sembrare un servizio utile — effettivamente, risulta più facile fare i propri conti in sterline anziché in yen. Tuttavia, quello che guadagni in praticità viene perso in costi.

Quando accetti o selezioni di procedere con la DCC, stai dando al bancomat estero il permesso di procedere alla conversione della valuta per conto tuo. Per quanto ti sembri questo non faccia la differenza – in realtà, la fa.

Stai sostanzialmente chiedendo al gestore del bancomat di creare un tasso di cambio per te. Se scegli di pagare nella valuta locale invece, consenti alla tua banca di convertire il tuo denaro. In genere, le banche offrono il giusto tasso di cambio ai loro clienti su questo tipo di transazioni. Pertanto, è meglio preferire le condizioni fornite dalla propria banca, e scegliere sempre di pagare nella valuta locale.

2. Attento al prelievo

Anche se non è mai una buona idea viaggiare con un sacco di soldi in tasca, puoi evitare commissioni sul bancomat limitandone l'uso – facendo pochi prelievi per somme relativamente ingenti. Pianifica in anticipo la somma di cui avrai bisogno, e ritirala. Potrai evitare di trovarti con un sacco di contanti alla fine del viaggio facendo mente locale sui prelievi necessari.

3. Scegli una banca che faccia parte del circuito Global

Una rete bancaria ha deciso di unirsi congiuntamente per rinunciare alle commissioni sui prelievi internazionali. Quando viaggi, puoi trovare un bancomat amico in quasi ogni continente. Questa rete è presente in Asia, Europa, Africa, Nord e Sud America, nonché parti dell'Australasia. Fra le banche che ne fanno parte figurano Bank of America, Scotiabank, Barclays, Deutsche Bank e BNP Paribas.

Ogni banca che fa parte di tale circuito lo usa in maniera autonoma, il che significa che alcune banche rinunciano a più commissioni rispetto ad altre. Per esempio, Bank of America addebita ancora una commissione di conversione pari al 3%. Scotiabank è più generosa, rinunciando a tutte le commissioni bancomat e di accesso. Assicurati quindi di chiarire la situazione con la tua banca prima di prendere il volo.

4. Trova una carta a basso costo

Alcune banche fanno pagare più di altre. Ad esempio, HSBC ha bancomat sparsi in tutto il mondo e addebita solamente 2.50$ per transazione, anche in sportelli non appartenenti ad HSBC stessa. Capital One non addebita alcuna commissione al prelievo, tuttavia le banche locali potrebbero ancora addebitarti delle commissioni. Con un po' di ricerca, potrai trovare carte che si adattano alle tue esigenze; alcune sono certamente meglio di altre.

5. Le cooperative di credito sono tue amiche

Le cooperative di credito e le banche più piccole tendono ad avere costi inferiori sulle transazioni internazionali, se puoi trovare un loro bancomat. Le loro commissioni bancomat tendono ad essere solamente una percentuale dell'importo prelevato senza costi fissi aggiuntivi. Se stessi prelevando solo una cifra contenuta insomma, potrebbe valerne la pena. Le cooperative di credito addebitano solo commissioni per la conversione della valuta, e di solito non addebitano altri tipi di costi.

Adesso ne sei al corrente. Quando sei in vacanza o all'estero per lavoro, evita i chioschi e vai dritto ad un bancomat. Sono sempre aperti, sono ovunque, e solitamente sono l'opzione più conveniente.

mercoledì 13 giugno 2018


7 giugno 2018

Noleggio a lungo termine o acquisto auto: quale conviene?

Acquisto auto o noleggio a lungo termine. Tutti i pro e i contro.



0011223300
Un trend con una crescita esponenziale, come dimostrano i dati del 2017. Lo scorso anno sono state immatricolate 420.000 auto destinate al noleggio (+ 18% rispetto al 2016): di queste, 25.000 unità sono state consegnate a privati contro le circa 3.000 di tre anni fa.

Il noleggio a lungo termine si fa strada

Mese dopo mese dunque il noleggio a lungo termine strappa quote di mercato alla classica vendita di auto e alle varie formule di finanziamento. Il tasso zero ha fatto il suo tempo, gli automobilisti delle nuove generazioni (ma non solo loro) sono già abituati al concetto di pay per use, vale a dire di soluzioni che consentono di pagare un bene ma non per entrarne in possesso. Una forma di possesso soft che grazie alla formula all-inclusive consente di evitare tutte le seccature burocratiche legate alla proprietà del veicolo. 
Effettuare la scelta può essere complicato, non solo a causa dei molti operatori che forniscono servizi, ma anche per effetto delle numerose variabili da considerare. La scelta di marca, modello, cilindrata e optional è solo uno degli aspetti da analizzare, poiché contano anche il tipo di copertura assicurativa, l’anticipo che si vuole versare, la durata del contratto e soprattutto la percorrenza annua.
Il noleggio a lungo termine è differente da quello classico da aeroporto. Nella prima fase, infatti, l’iter da seguire non cambia rispetto a quello per l’acquisto, con la scelta di marca, modello, cilindrata, colore e di eventuali optional. Poi però occorre stabilire la durata del contratto, che in media può andare da 12 mesi a cinque anni, e il chilometraggio che si prevede di percorrere, elemento indispensabile per definire il canone mensile.

0044556600

Proprietà o noleggio? Questo è il dilemma

Fino a pochi anni fa il noleggio a lungo termine era un’opzione presa in considerazione solo da aziende e titolari di partita IVA per la deducibilità degli oneri fiscali; oggi le società specializzate e le Case automobilistiche più innovative hanno preparato pacchetti dedicati ai privati. I vantaggi non sono pochi, poiché la maggior parte dei contratti comprende il pagamento del bollo, l’assistenza stradale in caso di sinistri, la manutenzione ordinaria e straordinaria, oltre alla disponibilità di gomme estive e invernali da montare in funzione della stagione. Tutte le soluzioni presenti sul mercato prevedono anche la copertura assicurativa RCA e le garanzie per furto, incendio e Kasko sono di solito offerte direttamente dalle Società di Noleggio. Ma se non si vuole perdere la classe di merito raggiunta e la possibilità di farla evolvere, la proposta di UnipolSai per il noleggio a lungo termine è oggi l’unica polizza sul mercato che non fa differenze tra chi è proprietario della sua auto e chi la noleggia.
Per chi non intende perdersi dietro la burocrazia e desidera un veicolo sempre al massimo dell’efficienza, il noleggio dunque è diventato una valida alternativa al possesso.
Soprattutto se si osserva che quello che è stato considerato a lungo un pregio dell’auto di proprietà, vale a dire il valore residuo sul quale si può contare al momento della rivendita, non è sempre tale. Il vantaggio più tangibile per i proprietari di auto resta quello di poter percorrere quanti chilometri si voglia.

0011223300

0044556600

Confrontare i costi di acquisto e noleggio

Per decidere se preferire un’auto acquistata o noleggiata a lungo termine occorre tener conto di molti fattori. Una volta identificata l’auto ideale e trovata la concessionaria che la offre al prezzo più favorevole, è opportuno valutare preventivi di diverse società, ipotizzando differenti durate e percorrenze annue. Ottenuto il canone di noleggio mensile, si tirano le somme e si stabilisce quanto costa mantenere l’auto (escludendo le spese per il carburante, che sono a parte per entrambe le soluzioni). Al prezzo di listino si sommano i costi del bollo, della manutenzione periodica e dell’assicurazione auto (Rc più altri rischi) a quello che si stima possa essere il valore residuo dell’auto alla fine del periodo, dividendo il risultato ottenuto per il numero dei mesi del contratto.
Il valore residuo: una variabile da considerare
Uno tra i valori più variabili è rappresentato dalla stima di quanto possa rendere l’auto al momento di rivenderla. In linea di massima si considerano le percentuali di svalutazione indicate qui di seguito, tuttavia non c’è alcuna certezza che l’importo inserito nella previsione corrisponda alla realtà, visto che non tutti i modelli sono richiesti allo stesso modo sul mercato dell’usato. Come non ci sono garanzie di riuscire a piazzarla nei tempi previsti: un vantaggio in più a favore del noleggio, poiché una volta terminato il periodo di locazione sarà la società a doversi occupare dell’eventuale riposizionamento, senza costi aggiuntivi per il cliente.
Non resta che fare la propria scelta in base a abitudini, necessità, stili di vita, a condizione che i nostri spostamenti siano al sicuro, perché protetti da formule assicurative al passo con un mondo, quello dell’auto, in continua evoluzione.